EVPSI: Libro Bianco per il riutilizzo dell'informazione del settore pubblico Versione 1.0 (beta)

EVPSI

È disponibile la versione 1.0 (beta) del Libro Bianco per il riutilizzo dell'informazione del settore pubblico, curato a partire dai lavori del progetto EVPSI con il coordinamento di Federico Morando.

La versione 1.0 (beta), rilasciata il 12 maggio 2012, si è arricchita attraverso il contributo di quanti hanno fornito spunti e commenti alla precedente versione 1.0 (alpha) del 24 aprile 2012. Grazie al prezioso contributo di Linked Open Data Italia alla realizzazione dell'attuale veste grafica, la versione 1.0 (beta) del Libro Bianco presenta inoltre una nuova impaginazione.

Obiettivo del Libro Bianco, rivolto in particolare alle pubbliche amministrazioni ed ai decisori pubblici, è quello di evidenziare le opportunità dell'apertura dei dati pubblici, fornendo approfondimenti mirati in merito ai principali aspetti da considerare, agli errori da evitare ed agli strumenti a disposizione per massimizzare i benefici della condivisione e del riutilizzo dei dati.

Il Libro Bianco (versione 1.0 beta) è disponibile sul sito EVPSI in formato pdf.

Il Libro Bianco è disponibile anche all'indirizzo http://j.mp/libro-bianco-EVPSI (Google Docs).

È possibile commentare il testo a margine su Google Docs entro il 15 giugno 2012.

Nel caso si vogliano apportare modifiche più elaborate si prega di segnalarlo a Raimondo Iemma (raimondo [dot] iemma [at] gmail [dot] com) e Claudio Artusio (claudioartusio [at] gmail [dot] com), i quali provvederanno ad abilitare l'intervento.

Eventuali aggiornamenti e l'ultima versione del Libro bianco saranno sempre disponibili qui: http://www.evpsi.org/librobianco.


I contenuti del Libro Bianco per il riutilizzo dell'informazione del settore pubblico sono stati per la gran parte ispirati dai prodotti di ricerca e dalle occasioni di confronto e discussione promossi nell’ambito del progetto EVPSI.

Il Libro Bianco per il riutilizzo dell'informazione del settore pubblico è stato redatto a cura di Federico Morando con il supporto di Raimondo Iemma e Claudio Artusio, al cui lavoro si aggiungono contributi puntuali di Mauro Alovisio, Eleonora Bassi, Juan Carlos De Martin, Alessandro Mantelero, Marco Ricolfi, Angelo Maria Rovati, Margherita Salvadori e Cristiana Sappa.